Si raccolgono adesioni per trekking culturale sul Tratturo per Domenica 18 settembre 2011
Trekking culturale sulle tracce della civiltà del (Tratturo Pescasseroli-Candela), tratturelli, bracci e diverticoli della transumanza, insediamenti archeologici dei Sanniti)
Un giorno di sana attività all’aria aperta tra armonie di paesaggi e profumi su percorso ad alto interesse naturalistico, storico, archeologico. (Sito d’interesse Comunitario) gastronomia.- prodotti equosolidali e bio della Masseria a chilometri 0 -
>>-Passeggiata guidata sul tratto:“ Tratturo del termine,Necropoli Sannite Spineto-Taverna Monte Chiodo – tratturo valico uccelli migratori,croce viaria transumanza, Tempio Italico, largario sosta Taverna tre Fontane, Castello e borgo antico,chiesetta e area sacra Santa Maria dei Bossi, via Appia-Traiana dove incrocia il Tratturo, Ponte romano S.Spirito (Riposo della transumanza- sosta delle greggi) Taverna e Bolle di Malvizza ’’.
Programma di animazione agrituristico 2011
Azienda
Ci troviamo nell'entroterra della Campania, nella verdeggiante collina della "Valle del Miscano", tra il Sannio e l'Irpina, sul preistorico percorso della transumanza, "la via della lana", del Tratturo Regio Pescasseroli-Candela in un ambiente incontaminato ricco di flora e fauna, tipica dell'Appennino Meridionale, in un'area ad elevata valenza naturalistica - paesaggistica - archeologica, nei pressi della necropoli sannita del (IV° - VI° sec. A.c.).
Per la masseria passano antiche vie ed il tratturo del Termine che intersecandosi con altri tratturi, tratturelli e diverticoli, formavano tracciati di quella fitta rete di percorsi della "Transumanza", con la via del fieno a monte, la via dei mietitori verso sud est, la via Traiana, l'Erculea e l'Egnazia.
Il cuore dell'azienda è costituito dalla "Masseria Sant'Elia", casolare di architettura rurale risalente alla fine del settecento ed interamente costruito in pietra locale.
Prodotti del territorio
Agricoltori da generazioni, facendo dell'agro-ambiente la filosofia aziendale, in passato si è fatto un uso pressoché nullo di prodotti fitofarmaci ad impatto ambientale, prediligendo culture "rustiche" fino a pensare all'ambiente naturale come prodotto stesso dell'azienda. Un ritorno ai ritmi e ai sapori di un tempo antico ormai quasi scomparso, fatto di odori e sapori. Le verdure, le carni, i sughi, i dolcetti ogni cosa con il suo odore e sapore.
L'agricoltura tradizionale che pratichiamo nei 10 ettari che coltiviamo vuol dire assenza di concimi e diserbanti, ma anche la scelta delle più appropriate tecniche colturali (rotazione colture, concimazione organica, scelta delle sementi). Produciamo cereali, legumi, farine di grano e granoturco, verdure e frutta dell'orto, confetture, marmellate, olio di oliva, insaccati, inoltre, alleviamo animali di bassa corte, il tutto per preparare le prelibatezze dei piatti tipici della nostra cucina naturale e rustica del territorio.
Itinerari

- Sentiero storico culturale "Dove dormono i Sanniti" - Spineto e Monte Chiodo – (percorso di oltre 4 ore).
- Sentiero "del vento" eco–naturalistico, paesaggistico (Miscano-Fortore) fauna e flora tra le fattorie del vento
soci fondatori delle associazioni: "Residenze d'epoca della Regione Campania" e "Terre della Transumanza"











